
ll collettivo Autistici/Inventati chiude. L’annuncio domenica 6 settembre con questo comunicato qui, dopo che il 26 agosto il governo USA aveva inserito A/I nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni. Come conseguenza, qualche giorno dopo, il dominio autistici.org è stato oscurato e Banca Etica ha sequestrato il conto dell’associazione.
A/I offriva siti web, caselle di posta, mailing list, chat, blog, newsletter e altro ancora, secondo il principio che il mondo non dovrebbe ruotare intorno ai soldi, ma essere saldamente ancorato ad un asse di relazioni basate su criteri solidaristici, di mutuo appoggio, di uguaglianza e giustizia sociale.
Con la chiusura di A/I si restringe lo spazio di libertà in un internet dominato dalle piattaforme commerciali e dalla logica dell’estrazione di valore attraverso i nostri dati.
Che fare dunque? Riprendiamo parte dell’ultimo comunicato, che invitiamo caldamente a leggere per intero qui <3 .
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Andate e moltiplicatevi, dunque. Copiateci. Copiate quello che abbiamo fatto. Copiate il codice che abbiamo usato. Copiate l’idea a cui abbiamo cercato di dare forma. Oppure prendete i pezzi che vi piacciono e inventatevi un vostro remix. Se c’è qualcosa che può mettere in difficoltà i nostri avversari, oggi, ieri, sempre, è la nostra capacità di diffondere il virus dell’autogestione e dell’autodeterminazione, di moltiplicare in maniera frattale le infrastrutture del dissenso.
Autistici/Inventati non siamo solo noi. Autistici/Inventati muore ma altri mille ne sono già nati e altri mille ne devono nascere ancora.
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In Edera fin dall’inizio, riconoscendoci nei valori di A/I, ci siamo affidatɜ ai loro servizi: con la prima mail emporiocomunitatn@inventati.
Sarà quindi necessario spostare il servizio altrove, dandoci il tempo per trovare un altro luogo in cui sentirci bene come era con A/I. Ne abbiamo parlato anche nell’ultimo Forum, in cui abbiamo condiviso informazioni, preoccupazioni, paure, ma anche slanci, proposte, desideri.
Vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza solidale e gratitudine alle persone che hanno fatto vivere A/I per questi 25 anni, nei quali ci hanno ricordato che una rete diversa è possibile, si può fare, ma tocca sporcarsi le mani.
Per le riflessioni che sono state fatte e che ancora si faranno rimandiamo ai tanti scritti che stanno uscendo in rete. In particolare per il racconto dell’attacco ad A/I ci sentiamo di suggerire questo, e per tenervi aggiornatɜ questo.