Il 22 novembre abbiamo festeggiato i due anni di apertura del negozio con una giornata comunitaria. L’open-day ha portato in emporio tante persone nuove, alcune delle quali (una decina) hanno scelto di associarsi a Edera.
Aumentare la nostra base sociale significa dare forza e credibilità ad un modello di consumo alternativo, che crea consapevolezza nei processi di produzione del cibo e che si oppone allo sfruttamento della terra e delle comunità. È un processo complesso e lento, per il quale non bastano i numeri, e che richiede impegno e partecipazione.
Tra zucche giganti, assaggi bendati, caldarroste e vin brulè, il cibo e la comunità sono stati il filo rosso di questa giornata di festa, così come sono al centro del nostro piccolo/grande esperimento di autogestione. Una comunità aperta e in movimento, fatta da noi socɜ ma anche da chi coltiva, produce e trasforma ciò che troviamo sugli scaffali: è stato bello festeggiare anche con loro!
Altri ingredienti della giornata: gli oggetti scambiati e quelli raccolti dalla nostra Biblioteca degli oggetti, al suo debutto in società (ne abbiamo già parlato qui e qui); il tocco di classe dei nuovi divanetti in vimini comparsi in sala di comunità (che è sempre più accogliente); le parole volate durante le sfide di Edera-Taboo, gioco tra l’altro sempre disponibile in emporio; l’intesa di tre musicisti che hanno suonato per noi come un trio rodato (e non si erano mai visti prima)!
Qui qualche foto della giornata.
Grazie ai soci e alle socie che si sono spese nell’organizzazione e nella realizzazione di questa giornata ♡





















